In vacanza con i pappagalli

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IN VACANZA CON I PAPPAGALLI

 

 

In estate molti stanno progettando le proprie vacanze estive.

Un dilemma si pone di fronte a noi. Cosa facciamo con in nostri pennuti quando noi andremo via ? Sarebbe meglio prenderli con sé o lasciarli a casa ?

 

Tutto dipende da come viaggerete e il tempo di assenza. Se il vostro volatile non è traumatizzato dal trasporto in auto, potrete decidere di portarlo con voi.

 

Non lasciare l'animale solo in auto, neanche per poco tempo, programmare delle soste per permettergli di alimentarsi e di bere ed evitare di viaggiare nelle ore più calde.

 

Meglio non imbarcarlo in una stiva o vagone. Anche se vi è facile prendere cura del vostro animale, è semplice che in questo modo si possa esporre l’uccello ad altri animali, che possano sembrare sani. Ma gli organismi contagiosi si posso spargere velocemente (virus, batteri, ...). Alcune malattie si possono contrarre tramite inalazione o ingerendo sostanze.

La psittacosi, il polyoma, malattia delle piume e del becco, sono malattie a cui dobbiamo essere interessati e quindi prendere con attenzione tutte le dovute preucazioni ed attenzioni.

 

Alcuni uccelli possono essere veicoli di tali malattie (asintomatico), quindi significa che sembra sano e normale, tuttavia le particelle contagiose si spargono con relative secrezioni e deiezioni.

 

Partire con i propri amici animali significa anche informarsi presso le compagnie di aeree-navigazione relativamente alle condizioni di viaggio. Bisogna sempre osservare il comportamento, l’appetito e la vivacità del vostro volatile. Qualsiasi cambiamento può segnalare un problema iniziale che se trattato immediatamente può impedire un problema serio! Se mostrano una diminuzione nel consumo di alimentazione (arresto di appetito) devono essere visitati immediatamente. Questo perché possiedono un tenore metabolico molto veloce e non possono restare per tempi prolungati senza mangiare. Gli esami e controlli della salute sono molto importanti. A meno che non pesate e maneggiate con frequenza il volatile, è difficile rilevare la perdita di peso.

 

Le analisi complete annuali e le visite da un veterinario aviario esperto, possono essere molto utili nella rilevazione di cambiamenti o problemi nella salute.

Un consiglio è proprio quello di una visita sia prima della partenza per un viaggio, sia al ritorno! (lo stesso vale per le pensioni).

 

Meglio non utilizzare medicamenti senza consiglio veterinario per curare o per sedare; spesso i medicamenti usati a scopo umano o per altri animali non vanno bene per i volatili, e le dosi e gli intervalli nel dosaggio sono molto differenti. Alcuni farmaci usati per altre specie di animali possono risultare nocivi e letali se usati per gli uccelli. Gli effetti secondari sono molto seri e possono accadere persino con un uso minimo! Se ritenete che il vostro volatile è malato, fatelo visitare da un veterinario aviario. Non provate a curarlo voi stessi.

 

Per le vacanze, se non potete portarli con voi allora potete affidarli a una buona pensione o persona affidabile.

 

Attenzione alle pensioni : verificate personalmente come sono tenuti gli animali e i controlli che vengono effettuati.

E' bene informarsi presso consolati, ambasciate e veterinari aviari (qualora sia previsto un viaggio all'estero) in merito ai documenti necessari all'espatrio.

 

Buone vacanze !

 

 

 


 

 

PER CHI VIAGGIA, TRASLOCA, ECC , CON I PROPRI ANIMALI COME COMPORTARSI :




PER LA SVIZZERA :
Vacanze/soggiorni brevi in Svizzera con un animale protetto

Nessuna autorizzazione dell’ UVF è richiesta per vacanze o soggiorni brevi in Svizzera con
un animale protetto (p.e. tartarughe di terra, pappagalli, rapaci, ecc.) a condizione che l'animale
viaggi con il suo proprietario o una persona delegata da quest'ultimo e questo/a possieda
un certificato di proprietà (Certificate of Ownership) corrispondente.
L'entrata e l'uscita devono essere confermate dalla dogana sul foglio allegato ogni volta che
si passa un confine.
Il certificato di proprietà richiesto è rilasciato dall'autorità competente (organo di gestione
della CITES) del paese di provenienza.
Vedere: www.cites.org > national contacts
Vedere anche : www.blv.admin.ch/themen/04670/05325/05326/index.html?lang=it


PER ITALIA:
www.salute.gov.it/portale/temi/p2_5.jsp?area=cani&menu=v...


ALTRI ANIMALI D’AFFEZIONE

Altri animali d’affezione o ornamentali quali uccelli (esclusi gli psittacidi-pappagalli), pesci, roditori (esclusi conigli e lepri), ranidi, testutinidi e lacertidi sono esenti dall’obbligo della visita sanitaria al confine purché siano:
a.trasportati a seguito del proprietario;
b.di piccola mole;
c.in numero non superiore a 5;
d.trasportati in contenitori idonei ad assicurare il benessere degli animali durante gli spostamenti e una sufficiente sicurezza.
In merito a tali specie, occorre precisare che:
•tra gli uccelli, rientrano tutti gli uccelli ornamentali da gabbia e voliera, esclusi i pappagalli e i pappagallini ondulati (per tali animali vengono riportate delle informazioni di seguito) nonché tutti gli uccelli considerati “divoratori di carogne” come gli avvoltoi o i marabù;
•rientrano tra i pesci quelli ornamentali destinati ad acquari delle abitazioni di privati cittadini;
•tra i roditori rientrano: scoiattolo, hamster o criceto, cavia, ghiro, topolini, cincillà;
•nei ranidi rientrano le rane comuni, tra i testudini rientrano le tartarughe terrestri e nei lacertidi rientrano le lucertole e i ramarri.


PSITTACIDI

A seguito di viaggiatore è ammessa l’introduzione di n°2 pappagalli delle specie più grandi e n°4 soggetti per le specie più piccole purché gli animali siano scortati da un certificato sanitario, rilasciato dal Servizio Veterinario Ufficiale del Paese di origine, attestante che gli animali provengono da una località nella quale, per un raggio di Km 20, non si sono verificati casi di psittacosi negli ultimi 12 mesi.
(O.M. 30 aprile 1959 modificata dall’O.M. 23 giugno 1972)



ITALIA-> STATI UNITI:
italy.usembassy.gov/pet.html

Birds

Currently, CDC restricts birds from countries where highly pathogenic avian influenza H5N1 is present in poultry, in order to prevent the introduction of Avian Influenza.

USDA's Animal and Plant Health Inspection Service (APHIS) implements regulations regarding the importation of birds. To import a pet bird of non-U.S. origin, meaning a bird imported for personal pleasure of the individual owner and not for resale, the owner must fulfill the following requirements:

A USDA Import Permit can be obtained at www.aphis.usda.gov/permits/index.shtml

Provide a current health certificate issued by a full-time salaried veterinarian employed for the agency responsible for animal health of the national government in the exporting country of origin
Quarantine the bird for 30 days, at the owners expense, in an USDA animal import center (listed on the APHIS website)

APHIS also provides procedures for returning pet birds of U.S. origin to the United States, and for a variety of other live bird importation situations.

In the United States, the U.S. Fish and Wildlife Service (FWS) regulates the importation of birds (www.fws.gov) protected by the Convention on International trade in Endangered Species (CITES) and the Wild Bird Conservation Act of 1992 (WBCA). These regulations are part of an international conservation effort to protect exotic wild birds subject to trade. Most exotic pet birds, including parrots, parakeets, macaws, lories, and cockatoos, are affected by CITES and the WBCA. However, the budgerigar, cockatiel, and rose-ringed parakeet are exempt. According to the WBCA, to import a pet bird of non-U.S. origin into the United States, you must have continuously resided outside the United States for at least one year. In addition, the WBCA limits the number of pet birds that can be imported to two birds per person, per year. All required WBCA and CITES permits must accompany the bird while in transit. Visit the FWS Wild Bird Conservation Act website to obtain more information and the permit application.




STATI UNITI -> ITALIA:

I passeggeri possono portare in Italia fino ad un massimo di cinque animali domestici purche’ rientrino nella categoria degli animali consentiti indicati nella lista seguente:

Uccelli (piccoli uccelli con esclusione dei pappagalli. Vedere qui di seguito), cani gatti, pesci (piccoli), ranocchie comuni, rettili comuni, roditori (esclusi conigli e lepri), lucertole comuni, lucertole verdi e piccole tartarughe.

I passeggeri possono inoltre entrare in Italia portando con se’ un massimo di due pappagalli appartenenti alla specie di dimensioni maggiori o fino ad un massimo di 4 pappagalli di dimensioni inferiori purche’ accompagnati da un certificato di origine e dal certificato sanitario che attesti che negli ultimi 12 mesi nel loro luogo d’origine non si siano verificati casi di psittacosi nel raggio di 15 miglia.

Per ulteriori informazioni relative alla normativa comunitaria 998/2003/EC ed ai requisiti necessari al trasporto di animali da compagnia, compresi i certificati internazionali per l’esportazione di animali dagli Stati Uniti, vogliate consultare la seguente pagina web dell’APHIS (Animal and Plant Health Inspection Service) www.aphis.usda.gov/regulations/vs/iregs/animals/

Documento richiesto:
www.aphis.usda.gov/regulations/vs/iregs/animals/downloads/it_...

 


In qualunque caso ricordatevi sempre prima di contattare il nuovo comune, enti predisposti, ed eventuale compagnia aerea o di trasporto per le norme attuali in vigore !

 


   
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